Archivio

L’Archivio Domenico Notarangelo è stato dichiarato nel 2011 “Bene di interesse storico di particolare importanza” dal Ministero dei Beni Culturali con il decreto n° 68/2011 della Soprintendenza ai beni artistici e culturali di Puglia e Basilicata.
In questo momento l’archivio è in attesa di essere trasferito presso il Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia in Comodato d’uso. Questo permetterà di poter rendere fruibile al pubblico l’archivio, che sarà allestito presso il nuovo Polo Bibliotecario regionale del Parco Rossani. Oltre alla fruibilità sarà finalmente realizzata la digitalizzazione di tutto il materiale fotografico, filmico e documentale. L’Archivio digitale sarà infine reso pubblico sulle piattaforme istituzionali della Regione Puglia e collegato alle piattaforme archivistiche nazionali ed internazionali.
Nel 2016 l’Associazione Pier Paolo Pasolini di Matera, proprietaria dell’Archivio, ha beneficiato di un contributo regionale per la Valorizzazione degli Archivi storici e/o di pregio appartenenti a privati. L.R. 27/2015 - Prot. 121905/11a.c./25.07.2017 – determinazione n. 654/30.06.2017.

Struttura e composizione dell’Archivio

Nota della Dr.ssa Margherita Manno che ha realizzato il censimento e il riordino dei materiali

L’archivio è stato costituito da Domenico Notarangelo durante il corso della sua vita e raccoglie gran parte della documentazione inerente le sue molteplici attività: giornalista, politico, promotore culturale, fotografo e studioso. L’archivio è stato riconosciuto nel 2011 dalla Soprintendenza archivistica di Puglia e Basilicata quale “Bene di interesse storico di particolare importanza”. Attualmente è affidato alle cure degli eredi: Giuseppe Decio, Mario e Antonio Notarangelo (figli di Domenico) ed è di proprietà della Associazione culturale Pier Paolo Pasolini di Matera, presieduta da Giuseppe Decio Notarangelo.

L’Archivio consiste in materiale documentale di vario genere, soprattutto di natura politica, sociale e culturale;
  • raccolte di periodici lucani e pugliesi (annate complete o quasi complete dal 1944 al 2016 e periodici lucani anche dalla fine del XIX secolo fino al 1944);
  • raccolte di periodici nazionali (tra i quali: «Rinascita», raccolta quasi completa, dal 1944 alla fine degli anni Ottanta del XX secolo; «Il Mondo» di Mario Pannunzio, raccolta quasi completa, 1949-1966, parzialmente rilegata; «La Voce» di Indro Montanelli, raccolta completa, 1994-1995; «Il Borghese», solo alcune annate; ecc.);
  • raccolte di manifesti (alcune migliaia di manifesti sindacali, politici e culturali dagli anni Cinquanta del XX secolo al 2016);
  • raccolta di tessere di partiti politici e di sindacati del periodo della prima Repubblica, dal 1948 al 1994 (PCI, completo; DC, quasi completo; PSI, quasi completo; PSDI, MSI, FGCI, UQ, PLI, parziali; PNF, completo; sindacati CGIL, CISL, UIL, Alleanza contadini, Coltivatori diretti);
  • raccolta di materiale documentale prodotto nel corso delle celebrazioni in Puglia e Basilicata, riguardanti il bicentenario dei moti del 1799 e della Repubblica napoletana;
  • raccolta di materiale documentale relativo alle campagne elettorali e a tutte le elezioni politiche e amministrative, tenutesi nella provincia di Matera dal 1946 al 2016; libri di varia natura, in particolare: bibliografia lucana e una più scarna bibliografia pugliese di storia locale, archeologia, tradizioni popolari, poesia, letteratura varia, arte visiva;
  • raccolta di libri politici, di storia sindacale, saggistica, narrativa, ecc.; documentazione d’archivio del sindacato CGIL di Matera e del PCI di Sammichele di Bari;
  • sue pubblicazioni e le relative rassegne stampa e risorse bibliografiche e iconografiche;
  • documentazione privata e famigliare;
  • documentazione d’archivio de Il Subbio (Centro di studi, casa editrice e galleria d’arte, Matera), fondato e diretto da Notarangelo;
  • documentazione autografa, bibliografica e iconografica in occasione del film di Pier Paolo Pasolini Il Vangelo secondo Matteo (1964) e del film di Francesco Rosi Cristo si è fermato a Eboli (1979), per il quale Notarangelo è collaboratore del regista;
  • fotografie e materiale audio e video, prodotti principalmente da Notarangelo, testimone della storia politica, sociale e culturale della Basilicata e anche, in minor parte, della storia della Puglia; ecc.

In totale la documentazione presente è di circa 216,48 metri e nel complesso si presenta in buono stato di conservazione. Una serie di libri e di raccolte di periodici hanno avuto bisogno di interventi di restauro e rilegatura.
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